Dieci motivi per cui Balotelli non andrà al Milan

Oggi i riflettori dei media sono puntati addosso al giovane campione dell'Inter, Mario Balotelli. Non si fa altro che parlare dei suoi capricci, della sua vita privata, dei suoi litigi con Mourinho e soprattutto della sua fede calcistica: il Milan.
Più fonti ipotizzano un suo passaggio in rossonero, anche in virtù del momento-no che sta attraversando Supermario (ormai è un habitué della tribuna). Ho sentito addirittura parlare di un clamoroso scambio con Pato, roba da far impallidire anche il Fantacalcio!
Ma, guardando la realtà dei fatti, il matrimonio tra il Milan e Balotelli non s'ha da fare. Ci sono troppi ostacoli anche solo per intavolare una possibile trattativa, lo dimostra il fatto che ci sono almeno dieci motivi per cui il giovane talento non cambierà sponda di Milano.
- Ha un contratto con l'inter fino al giugno del 2013 e guadagna un milione e 300 mila euro annui.
- Difficilmente i nerazzurri faranno lo stesso errore che hanno commesso in passato, come quando hanno ceduto un calciatore del calibro di Andrea Pirlo. Soprattutto alla squadra rivale numero uno. Il campione del mondo era giovane e con un altissimo margine di miglioramento, tanto che è diventato un pilastro del Milan e della Nazionale.
- L'Inter non deve rientrare in nessuna spesa: Balotelli è stato acquistato dal Lumezzane per 370.000 euro, anche se passa il suo tempo senza giocare non è una grossa perdita di denaro. E non è da escludere un suo possibile trasferimento in prestito, magari in una squadra minore dove giocherebbe sempre titolare e ne aumenterebbe il valore.
- La sua valutazione reale si aggira intorno ai 18/20 milioni di euro. Se bussa alla porta il Milan probabilmente la quotazione sale anche di altri 15 milioni. I rossoneri stanno proseguendo nella loro politica di autofinanziamento, che non prevede grossi investimenti di denaro per un singolo giocatore. La scorsa estate è stato fatto un enorme sforzo per prendere Huntelaar che è costato appena 15 milioni.
- Josè Mourinho non è solito a escludere giocatori per sempre: guardate Quaresma, prima accantonato in tribuna e due giorni fa titolare contro il Livorno. Di certo il vulcanico allenatore nerazzurro non è tipo da bruciare un enorme talento come quello di Balotelli (o di Santon). L'esclusione è momentanea e soprattutto legata alla disciplina non certo al suo valore.
- Un fattore importantissimo è determinato dalle regole di iscrizione alla Champions League. Balotelli può essere inserito nella lista B (quella riservata agli under 21) liberando un posto nella lista principale, quella A. Oltretutto è un giocatore che ha disputato tre stagioni da U21 nell'Inter ed è un giovane del vivaio nazionale, quindi rientra negli 8 posti della lista A che sono da occupare obbligatoriamente. E sappiamo tutti che L'inter ha grosse difficoltà a coprire quei posti.
- Il parere della stampa e dei media sta assumendo un'importanza sempre più rilevante nel mondo del calcio. In Italia poi siamo su livelli esasperati. Immaginate che succederebbe se Supermario diventasse in poco tempo una stella del Milan. Sarebbe uno smacco clamoroso sia per l'Inter che per Mourinho. Se cessione dev'essere, sarà sicuramente all'estero.
- Ricordate Alvaro Recoba? Ecco, Balotelli è un pupillo di Massimo Moratti tanto quanto lo era l'uruguaiano. Sono convinto quindi che il patron del club meneghino farà di tutto per valorizzare questo giovane calciatore, anche a costo di non utilizzarlo e di aspettare lunghi periodi di inattività.
- Inutile negare che il giocatore in questione è un fuoriclasse e deve dimostrare ancora tutto il suo valore. Non ha nemmeno vent'anni ed ha già collezionato 58 presenze con i campioni d'Italia segnando 18 gol, è protagonista nell'U21 di Casiraghi e sicuramente lo sarà con la Nazionale maggiore. Lasciarlo andare proprio ora che sta per entrare nella fase di maturità (così si spera) sarebbe un errore imperdonabile, e il ds Mario Branca lo sa bene.
- Anche se la società nerazzurra ha dimostrato di non aver accusato il colpo, l'ingresso nella vita di Mario da parte del procuratore Mino Raiola non è stato visto di buon occhio. Sono ancora vivi nella mente i ricordi della gestione dei capricci di Zlatan Ibrahimovic, poi passato al Barcellona. Moratti ha dichiarato, stizzito: "Con Raiola abbiamo fatto buoni affari con lui". Ecco, tra le righe ho captato un messaggio: sicuramente non è un affare per l'Inter il trasferimento di Balotelli al Milan.


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